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La fasciapraxie, un approccio metodologico tra percezione e neuroscienze

Durata del corso

48 Ore

Partecipanti

Max. 24

Crediti ECM

Da definire

Programma

CORSO DI FORMAZIONE PER OSTEOPATI.
“LA FASCIAPRAXIE, UN APPROCCIO METODOLOGICO TRA PERCEZIONE E NEUROSCIENZE”

Presentazione del corso

Fisioterapista di formazione, nel 1982 prendo il D.O. al College ATMAN. Molto rapidamente, abbandono la fisioterapia e il lavoro sui tessuti, poco praticato nell’insegnamento all’epoca, attira immediatamente la mia attenzione. Appassionato del mio lavoro e ricercatore, nel 1989 creo la Fasciapraxie, in uno spirito totalmente osteopatico…

Queste le parole dello stesso Yves Laval per evidenziare l’aspetto umano di un percorso professionale profondamente personale. Un viaggio sensibile nelle profondità del corpo e dell’ascolto che cambierà il vostro approccio terapeutico e arricchirà “la vostra banca dati sensoriale”.

Argomenti trattati:
-La meccanotrasduzione cellulare, chiave di volta della nostra azione sui tessuti, basata sui dati più
recenti delle neuroscienze, e più precisamente gli studi sui peptidi, al di là dei dogmi osteopatici,
per poterci confrontare con rigore con medici e ricercatori.
-La duramadre, fascia fondamentale della globalità del corpo
-La ricerca condotta all’Ospedale universitario di Reims sul «MRP» ovvero la Vasomozione, termine
scientifico più attuale.
-Approfondimento di questa prima ricerca sull’osteopatia cranica, come sulla Fasciapraxie, che
restituisce alla circolazione il ruolo primario che Steel gli aveva intuitivamente dato.

Obiettivi del corso

-Innanzitutto, la mano: presentazione di un approccio che favorisce lo sviluppo di un tocco
rigoroso, preciso e ricco, frutto di una lunga riflessione nata negli anni ’80 a mille miglia dagli
srotolamenti tessutali propri all’osteopatia e che ha portato a un insieme di conoscenze tessutali
molto approfondito che ho chiamato:
-FASCIAPRAXIE, ovvero una riflessione attiva sui tessuti che abbiamo sotto le dita.
-Permettere agli osteopati di sviluppare un tocco potente attraverso un complesso di tessuti e
manovre codificate negli anni e insegante in Spagna e in Italia.

Programma

Due weekend per un unico seminario.

| Primo seminario

GIORNO 1
Prima presentazione delle basi scientifiche di questa osteopatia tessutale, sulle quali torneremo costantemente durante i 6 giorni di formazione:

Proprietà meccaniche e chimiche della fascia:
-La meccanotrasduzione cellulare
-Il ruolo delle integrine
-La meccanica degli scivolamenti fasciali

A livello macroscopico: l’uomo, molla ammortizzante a tutti i livelli del corpo:
-I volanti, giustapposizione di volumi pieni
nel corpo
-Presentazione pratica sulla globalità del corpo partendo dal tessuto del «volante toracico» ed esplorazione corporea percettiva di questa globalità.

Le tecniche:
-Il tocco periostale: fisiologia, sterno e costole.
-Le compagini tessutali in Fasciapraxie

GIORNO 2
L’arto superiore, la spalla:
-le organizzazioni tessutali preferenziali
-La compressione laterale omero su torace
-L’ascensione-compressione dell’omero, ovvero la bandiera
-L‘arrotolamento capsulare alto e i piani muscolari

La faglia articolare: presentazione

I vettori delle forze muscolari:
-Il grande pettorale
-Il piccolo pettorale
-Sovra e sotto spinoso
-Il bicipite: doccia bicipitale e corpi muscolari

Il cavo ascellare:
-Il sotto scapolare
-Il grande rotondo
-la glena

Il gomito:
-La compattazione assiale longitudinale
-I compartimenti
-L’apertura del piano capsulare anteriore
-La testa radiale in compressione

La membrana interossea: la principale organizzazione tessutale
-Anteriorità
-Posteriorità
-Anteriorità e posteriorità
-La guaina perimuscolare in arrotolamento

Il gomito:
-La faglia
-Lgt interosseo in arrotolamento periostale

La mano:
-Carpo sotto la radio-carpale
-Compattazione del carpo, tocco periostale
-canale carpale/tenar
-canale carpale/ipotenar
-muscoli interossei in compattazione
-metacarpale/metacarpo in compattazione/rotazione
-spazio pollice/indice in intratessutale

Il pollice:
-compattazione/rotazione piramidale sul primo metacarpo
-compattazione/rotazione del primo metacarpo sul secondo

GIORNO 3
Il rachide cervicale:
-test in anteposizione: quale livello di rigidità, fasciale anteriore, fasciale  posteriore?
-tecnica fasciale dei muscoli prevertebrali superiori, C1 C2 C3
-tecnica fasciale dei muscoli prevertebrali inferiori C4 C5 C6 C7
-tests di mobilità indotte/acquisite
-tecnica fasciale dei muscoli postvertebrali destri e sinistri in decubito laterale
-le grandi fasce anteriori del collo
-il pavimento buccale in tensione anteriore
-la clavicola in compressione/arrotolamente intraosseo
-la fascia sottoclavicolare
-il muscolo sottoclavicolare

Il torace superiore:
-Lo sterno in compressione periostale
-Archi costali/sterno

Presentazione dei coni d’energia ipotesi / accenno della pratica, approfondita nel secondo seminario

L’ancoraggio duromerico C3:
Anatomia della fascia endocranica e endovertebrale
-Tecnica della corda duromerica C3

 

| secondo seminario

GIORNO 1
L’ARTO INFERIORE. Parte fondamentale anche per il lavoro su lombari e bacino

Le organizzazioni tessutali preferenziali dell’anca:
-Attrazione cefalica e vettori muscolari
-Stabilizzazione trasversale e muscoli di pertinenza
-Anteposizione della testa

Tecniche di Fasciaterapia: L’ANCA
-Arrotolamento capsulare alto
-Arrotolamento muscolare alto esteso e interrogativi
-Fusto femorale/testa in impattazione
-Trocantere in penetrazione periostale
-Adduttori in accorciamento/inibizione
-Arrotolamento globale in rotazione interna dell’arto inferiore nel senso della fascia di sostegno

IL GINOCCHIO
-Rotazioni: interna/esterna tibia sotto femore
-Ampia indagine sulla MEMBRANA INTEROSSEA: relazione con le rotazioni tibia sotto femore
-Faccia anteriore, faccia posteriore, ovvero ginocchio piegato e piede bloccato
-Tuberosità anteriore della tibia, tecnica periostale e coni di energia
-Rotula, tecnica periostale e coni di energia
-Cul de sac sopra e sotto quadricipitali, tecnica periostale e coni di energia

LA CAVIGLIA
-Test di mobilità dell’articolazione
-Test della sottoastragalica
-Articolazione peroneo-tibiale in faglia, periostale e coni
-Tendine d’Achille: test/borsa sierosa
-Lavoro in intra tendine, in faglia

IL PIEDE
-Cuboide/medio tarsica in compattazione, in rotazione interna/esterna
-Scafoide in rotazione interna/esterna/medio tarsica
-Colonna del pollice in rotazione/compressione
-Muscoli interossei in periostale, faccia superiore/inferiore
-Dita in compressione/rotazione
-Aponeurosi plantare/adduttore dell’alluce

Integrazione dell’arto inferiore anca-ginocchio-cavigliapiede: un approccio globale

GIORNO 2
REGIONE LOMBARE E FASCE. LO PSOAS:
-Lavoro in corda/divaricazione
-Lavoro in corda/allungamento/rotazione interna dell’arto inferiore

IL PIRAMIDALE
-Compressione/allungamento sotto il sacro
-Compressione/allungamento con appoggio
cubitale della mano

REGIONE LOMBARE E SACRO. L’APONEUROSI LOMBO-SACRALE:
Aponeurosi fondamentale, responsabile di numerose lombalgie: approfondimento
-Lavoro delle faglie sacro-iliache. Test di mobilità prima/dopo
-Relazione sacro-iliache/aponeurosi lombare, test di mobilità
-La vertebra tipo lombare
-Impattazione
-Disgiunzione
-Coni d’energia
-Cerniera dorso-lombare
-Lavoro in oscillazione cerniera dorsolombare/sacro
-L’iliaco in compressione interossea
-Il muscolo iliaco

LA VASOMOZIONE:
-spiegazioni microvascolari
-Descrizione del protocollo
-Spiegazioni e schemi
Conclusioni vascolari che rivoluzionano il «MRP»
-discussione

GIORNO 3
APPROCCIO CRANICO IN FASCIAPRAXIE
-Derivato integralmente dal concetto vascolare «stiliano» della vasomozione
-Relazioni carotide esterna/carotide interna
-Ruolo primario dei neurotrasmettitori in osteopatia e fasciapraxie

Approfondimento teorico
-Le ricerche di JEAN DENIS VINCENT: «La Biologia delle passioni» libro fondamentale sui neurotrasmettitori

DURAMADRE E CRANIO:
-Ruolo primario della carotide esterna
-I neurotrasmettitori intraduromerici
-Ripasso di C3 duromerica
-Tecnica della crista galli vascolare, giunzione vascolare di carotide interna-carotide esterna
-La corona occipito-mastoidea e diffusione intrarachidea di neurotrasmettitori
-Gli zigomatici in tessutale intraosseo, in coni di energia
-Il sollevamento duromerico dei parietali

APPROFONDIMENTI TEORICI E PRATICI SUI CONI D’ENERGIA
-L’OSSO RICETTACOLO DELLO STRESS: scoperta capitale per l’osteopatia «ossea»
-IPOTESI SULLA STRAORDINARIA PRATICA DEI CONI ENERGETICI

PRESENTAZIONE DI UNA TIPOLOGIA FISICA IN RAPPORTO CON LE «CISTI ENERGETICHE»
-Pratica in coppia e in gruppo alla scoperta corporea delle cisti d’energia…
-Trattamenti… in coscienza, discussione

CONCLUSIONI SU QUESTO APPROCCIO

Metodologie e modalità didattica

La pedagogia:
-Presentazione orale con supporto digitale e dimostrazione pratica della tecnica; di ulteriore
supporto e approfondimento saranno i due libri da me pubblicati sulla Fasciapraxie, di cui il primo
pubblicato in Italia;
-Fasciapraxie. Alla scoperta di una nuova osteopatia tessutale tra percezione e neuroscienze, Futura
Publishing Society, 2018
-Ostéopathie Tissulaire et Fasciapraxie, la Saveur du Toucher 2020
-La pratica è fatta in coppia, essendo tutti i partecipanti a turno terapeuta e paziente. Se una problematica interessante si presenta, ne esploreremo, attraverso il tocco, le modificazioni
tessutali.

Numero massimo di partecipanti: 24
Il corso non sarà aperto se non verrà raggiunto il numero minimo d’iscritti: n° 14

Il corso di formazione per osteopati “La fasciapraxie, un approccio metodologicotra percezione e neuroscienze” si svolgerà in presenza presso la sede di New Master.

Destinatari

PREREQUISITI: essere osteopati o in formazione, con una pratica sperimentata e alla ricerca di un
approccio tessutale solido e comprovato.

Il corso è rivolto a diverse figure professionali, quali:
-Osteopati D.O.
-Studenti dell’ultimo anno di formazione in osteopatia
-Laureati in medicina e chirurgia

Docente/i

Il docente – Yves Laval, D.O. creatore del metodo e ricercatore
Diplomato osteopata nel 1986, Yves Laval inizia subito a insegnare la fasciaterapia, segue una
formazione con Jean-Pierre Barral e una con J.E. Upledger tra il 1985 e il 1989, mentre la sua
pratica di indagine lega i dati scientifici a quelli dell’esperienze e della pratica clinica sui pazienti.
Parallelamente lavora sull’importanza del centro del terapeuta e sulla sua capacità di ascolto.
Yves Laval porta uno sguardo molto personale sull’osteopatia, unendo alla capacità di ascolto,
attenzione per gli altri, dolcezza, pazienza, concentrazione, un’indispensabile capacità analitica.

Il suo credo:
Ricercare la storia tessutale di ogni persona attraverso l’ascolto del corpo, dell’altro e comprendere la
relazione con le neuroscienze nel processo di riparazione del corpo.
Oltre a numerosi articoli, nel 2012 scrive un libro, tradotto e pubblicato in Italia a maggio 2018, con il
titolo “Fasciparaxie, alla scoperta di una nuova osteopatia tessutale tra percezione e neuroscienze”,
disponibile c/o Futura Publishing Society/I.A.P.N.O.R.
Infine, nel 2020 pubblica un secondo libro “Ostéopathie tissulaire et Fasciapraxie. La saveur du toucher” Edition Dangles, mentre continua i suoi corsi all’estero.

Orari

Orari: 09.00-13.00/ 14.30-18.30*

*ATT. NE l’orario domenicale di fine corso potrebbe variare in base a disponibilità e orari dei voli

Date e sedi

Il corso di formazione per osteopati “La fasciapraxie, un approccio metodologico tra percezione e neuroscienze” si svolgerà dal venerdì alla domenica nei seguenti giorni:

Primo seminario – DATE DA DEFINIRE
Secondo seminario – DATE DA DEFINIRE

6 giornate di 8 ore di lezione per un totale di 48h di lezioni frontali e pratiche.

Il corso di formazione si svolgerà presso sede di New Master:
Via Cristoforo Colombo 112 – Roma

Quota di partecipazione

Costo in euro

1) Pagamento in unica soluzione: 1100,00€ + iva = 1344,00€

Oppure

2) Acconto al momento dell’iscrizione: 673,00€ (iva inclusa)

    Saldo (al max entro 1 settimana dall’inizio del corso): 673,00€ (iva inclusa)

Convenzione: studenti ULTIMO ANNO, riduzione del 5%:  1045,00 + iva = 1277,00€ 

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